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Nairobi, la
capitale del Kenya, è la prima città del mondo per
numero di baraccati. E' un numero enorme, 2 milioni e mezzo di
persone che vivono nel 5% della terra disponibile.
Secondo
i dati di UN HABITAT – l'Agenzia delle Nazioni Unite che si
occupa dei senza casa, a Nairobi esistono 199 baraccopoli, da
quelle immense come Kibera con i suoi oltre 800 mila abitanti a
quelle più piccole con nemmeno 2000 abitanti.
Korogocho è
la terza baraccopli di Nairobi per grandezza, viene subito dopo
Kibera e Mathare. E' una delle zone più densamente abitate
e instabili tra gli slums di Nairobi. La popolazione stimata di
Korogocho nel 1995 era di 60 mila abitanti e in pochi anni si è
quasi triplicata arrivando, alla fine del 1999, a 150 mila persone
residenti; probabilmente oggi vivono al suo interno circa 200 mila
persone.
Korogocho è situata nel distretto di
Kasarani nella zona est di Nairobi su terreno in parte di
proprietà del governo e in parte di proprietà di
privati. Anche se si tratta di un cosiddetto “insediamento
informale”, la maggior parte dei suoi abitanti, circa l'80%
del totale, paga un affitto per vivere in condizioni disumane in
baracche fatiscenti e prive di tutto.
Lo slum confina con
la discarica di Dandora dove confluiscono i rifiuti di tutta
l'area urbana di Nairobi e che costituisce una risorsa “preziosa”
per i numerosi “cercatori” che vivono grazie alla loro
attività di recupero e separazione dei rifiuti.
Da
oltre 10 anni all'interno dello slum è nato il Bega kwa
Bega. Si tratta di un gruppo di cooperative formato da persone che
si dedicano alla produzione di prodotti artigianali di varia
natura alla ricerca di una via di uscita dalla disperata
situazione della baraccopoli.
Queste pagine sono un
tentativo di documentare le lotte, le sconfitte e le vittorie
degli abitanti di Korogocho che quotidianamente cercano di
sopravvivere e di costruire un domani migliore per loro e per le
loro famiglie.

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