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DEEP
SEA: CRONACA DELLA DISTRUZIONE DI UNO SLUM
di
p. Franco Cellana
NAIROBI
NELLA SOFFERENZA E SPERANZA Il fatto Venerdi
notte 23 settembre alle ore 24,30 un camion pieno di soldati
della Regional Administration (10), e di uomini assoldati per
l’occasione, sono entrati nello slum di Deep Sea (850
famiglie) seguiti da un rumoroso Caterpillar. “Fuori tutti
dalle case - hanno gridato - incomincia la demolizione...”
E’ avvenuto il finimondo in quelle casette di lastre
zincate. La gente ha cominciato a uscire spaventata salvando il
salvabile, prima i bambini, poi i vestiti, le coperte, i letti e
quelle poche cose che avevano, buttando tutto sul terreno
antistante dove non c’erano costruzioni. La prima fila di
case sopra il campetto da gioco (circa 185) sono state sventrate
subito. Alla 2,00 di notte Virginia e responsabili hanno chiamato
alla Consolata, e P. Tobias ha chiamato anche me avvisandomi di
quello che stava capitando. A quell’ora io non potevo
uscire da Kahawa per troppo pericolo sulla strada. Piano
piano il caterpillar ha fatto il giro per stendere la seconda
fila di case (170). Il grido e’ stato: “Via tutti,
distruggiamo il villaggio!” Il panico e’ cresciuto a
dismisura. Alle 5,30 sono partito per Deep Sea e alle 6,00
ero sul posto. Un inferno: il caterpillar minaccioso che sfondava
le case, la gente che da ogni casa del villaggio toglieva tutto,
porte, masserizie, pentole. Gli uomini che smantellavano le loro
stesse case nella parte bassa per paura di perdere tutto. Ho
trovato una comunita’ distrutta. E ormai il caterpillar
stava distruggendo la terza fila all’altezza del
laboratorio e dell’asilo. Con coraggio dopo aver
sentito le prime notizie e aver visto il disastro , sono saltato
sul caterpillar che in quel momento aveva un attimo di sosta. “
Fermatevi tutti – ho gridato in kiswahili e in inglese –
voglio sapere chi ha dato l’ordine di distruggere, si
faccia avanti il responsabile, perché’ chiamo subito
il Vice Presidente e il sindaco di Nairobi”. Silenzio
assoluto. Ho ripetuto l’ordine, ho dato coraggio alla gente
e ho ordinato anche a loro di non smantellare le proprie case.
Trovo il responsabile che intanto si era nascosto. “Ho
ricevuto ordini dall’alto – mi risponde –
chiama il PC (Provincial Commissioner)”. “Tu ferma
tutto il tuo gruppo, vai via con i militari e con gli altri
uomini, e io faro’ chiarezza di questo ordine. Quello che
ti do e’ anche un ordine superiore che viene dalla legge di
questo paese e di questo governo”, please stop the
demolitions now!!! Breve momento di suspense, ho temuto una
reazione, ma poi.... Si sono radunati, sono saliti sul camion
e se ne sono andati, il caterpillar ha fatto dietrofront,
qualcuno di loro piu’ sensibile ci ha confidato che avevano
ricevuto 3000 schellini per fare quel lavoro, e alcuni ragazzi di
strada di Kangemi 200 scellini. Quello che e’ apparso
subito chiaro che e’ che l’ordine non era venuto dal
governo ma da gente interessata (PC, DO) che devono aver ricevuto
una grossa somma da alcuni indiani in cambio di quel terreno di
Deep Sea. Si parla di 20 milioni di scellini (circa 200 mila
euro). Un vero atto di alta corruzione. L’azione
di risposta Subito, erano verso le 8 del mattino abbiamo
messo in atto la macchina della pubblicita’. Chiama la
stampa, le televisioni, le diverse associazioni di ogni genere,
per i diritti umani, per la vita, la croce rossa ecc. Sono stati
informati Exodus/Kutoka, Kituo cha Sheria, Pamoja trust che
difendono i diritti degli slums di Nairobi. E abbiamo contattato
i responsabili del Governo tutti assenti dalla citta’ in
quella mattina che pero’ hanno promesso di venire a
visitare il villaggio la domenica. Dalla parrocchia della
Consolata sono arrivati Peter, Elisabeth, i responsabili del
Consiglio pastorale e del gruppo di Giustizia e Pace. Abbiamo
fatto un raduno a Suswa con i leaders di Deep Sea per vedere come
proseguire e preparare la strategia giusta per lunedi’
giorno di apertura degli uffici. Virginia come sempre e’
stata la persona chiave per definire le cose con urgenza. Grace
e’ stata anche presente dai primi momenti per consolare le
famiglie e i bambini. Poi Josephine, Lidya, Jane e tutti gli
altri. Ma la gente sfiduciata ha continuato a smantellare le
proprie case e parecchi se ne sono andati a Kangemi o in altri
slums della zona. Alla sera del sabato tutte le televisioni hanno
dato il rapporto su Deep Sea con diverse interviste e devo dire
che tutti insieme ci siamo fatti onore per la forza del messaggio
che abbiamo saputo comunicare. Mi sono arrivate moltissime
telefonate di solidarietà per quanto era capitato. Tutto
il Kenya ha potuto vedere e costatare. Il
Governo Alla sera della domenica sono ritornato a Deep Sea
per valutare la situazione. Mi arriva una telefonata dalla
parlamentare della zona:” Veniamo adesso, fatti trovare”.
Quale gioia per tutti noi. E’ arrivata appunto Betty Tett,
accompagnata dal sindaco di Nairobi, Dick Wathika e dall’
assistant minister del governo locale, Maina Kamanda. Sono
rimasti esterrefatti, hanno dato il sentito “pole”
alla gente, e uno alla volta hanno messo in riga tutti dopo aver
sentito la presentazione mia e di Virginia. Questo in sintesi il
loro messaggio: * Questa demolizione non e’ stata
ordinata dal governo, che in genere da previo avviso per
decisioni di questo genere. * Questo e’ un grande atto
di corruzione avvenuto, e i responsabili PC,DO e chief devono
rimanere fuori da questo pezzo di terra. Anche se e’
avvenuta una vendita sara’ annullato il title deed
(certificato di proprietà) per non aver rispettato le
leggi del paese e il diritto della gente. * Chiediamo scusa a
coloro che hanno dato un grande contributo allo sviluppo di
questa comunità per quanto e’ avvenuto e preghiamo
l’ambasciata italiana, i gruppi che hanno lavorato, le
persone tutte che hanno collaborato qui, di continuare a
sostenere la ricostruzione e i futuri piani di questo villaggio.
* Chiediamo a te Padre di coordinare le attività in
modo che questo villaggio riprenda a vivere. Da adesso in avanti
chi vuole restare ha il pieno diritto di ricostruire la sua casa.
E noi per primi daremo un aiuto consistente.......... Non
potete immaginare la felicita’ della gente. Hanno cantato,
ballato, gioito e insieme abbiamo ringraziato Dio per il dono
della vita e della speranza. Virginia ha chiesto che nel
villaggio sia collocata una statua della Madonna perché e’
stata quella, dice, che ha salvato la situazione. I tanti rosari
e suppliche sono stati esauditi. La fede e’ sempre la
prima dimensione che conduce ogni popolo in difficoltà
verso la pienezza di un futuro migliore. Il ringraziamento a Dio
nella messa solenne che hanno chiesto diventerà la pietra
miliare del nuovo, che e’ all’orizzonte. Il
futuro immediato Non ve lo posso ancora definire. Ci sono
problemi di terra, di case, di proprietà da capire e
risolvere. In questi prossimi giorni ve lo diremo. Per adesso
bisogna arrivare a tutti specie i più piccoli con cibo,
coperte, sapone, vestiti. Piano piano i più fortunati
stanno rientrando nelle loro casette semidistrutte, altri stanno
aspettando la manna del cielo per tentare di ricostruire di nuovo
ciò che e’ stato cosi’ violentemente demolito,
altri cercano di approfittare della situazione per prendere il
più grande vantaggio. Vogliamo anzitutto costituire un
consiglio di villaggio per arginare situazioni di profitto degli
uni sugli altri; secondo trovare subito aiuti concreti per
mettere le famiglie a salvo prima delle piogge ormai imminenti;
terzo presentare immediatamente al governo le alternative per la
clinica- ambulatorio nuovo e l’asilo per i bambini nella
zona che fu assegnata recentemente. Grazie della vostra
solidarietà, della vostra forza e speranza che ci avete
comunicato. Se riusciamo a ripartire con il piede giusto, Deep
Sea potrebbe diventare un esempio di riqualificazione degli slums
di cui tanto si parla, senza violenza e reazione della gente
dopo aver subito una cosi’ grave ingiustizia. Nella
grande disgrazia della demolizione potrebbe nascere oggi quel
fiore di sviluppo che sempre abbiamo sognato per Deep Sea: una
strada decente, un asilo nuovo col suo campetto da gioco, la
clinica-ambulatorio con elettricità e acqua. Vi
saluto tutti con affetto e gratitudine Vostro p. Franco
Cellana imc
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