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Korogocho
è una delle più grandi, tra le numerose baraccopoli
di Nairobi, la capitale del Kenya. E' un'area di 1,5 kmq
situata a pochi km dal centro della città. Al suo
interno sopravvivono quasi 200.000 persone stipate in baracche di
fango e lamiera, quasi sempre prive di energia elettrica, acqua e
fognatura. Korogocho è situata, come molti altri
insediamenti non ufficiali, su terreno di proprietà del
governo ma la maggioranza delle persone che vi abitano deve pagare
l'affitto della baracca. Gran parte delle persone che vivono a
Korogocho sono sfollati vittime di precedenti sfratti in altre
aree urbane di Nairobi e non solo; molti provengono da altre
baraccopoli come Dandora, Kibera, Mathare e Pumwani. I
residenti non hanno alcun titolo sulla terra dove vivono, hanno
soltanto un permesso di occupazione temporanea assegnato dal
responsabile del governo per il quartiere. Le baracche sono
attaccate le une alle altre, divise soltanto da viottoli angusti
che sono, allo stesso tempo, fogna e scolo. Le strade sono
impraticabili durante le piogge o estremamente polverose negli
altri periodi dell'anno. L'immondizia viene accumulata a lato
delle strade dove spesso viene direttamente bruciata. La
mancanza di acqua potabile rimane uno dei problemi più
gravi di Korogocho, unitamente alla mancanza di infrastrutture,
opportunità di lavoro, programmi d'istruzione, elettricità
e appropriate misure igieniche. Adiacente alla baraccopoli si
trova la collina del mukuru la grande discarica di Nairobi che
costituisce una risorsa di sopravvivenza per i molti adulti e
bambini che rovistando trovano di che sfamarsi e di che
sopravvivere. Chi riesce a sopravvivere deve fare i conti con
il problema dell'AIDS e della mancanza di cure mediche
adeguate.

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