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Il
debito estero del Kenya Il debito del Kenya con l’Italia
Su un debito estero totale intorno ai 6,5 miliardi di dollari, di cui 3,2 con istituzioni multilaterali e il resto, 3,3 miliardi circa, con creditori pubblici e privati, il Kenya è indebitato con l’Italia per una cifra complessiva che non dovrebbe essere lontana dai 90 milioni di euro. Questo dato comprende: a) Crediti d’aiuto, cioè crediti agevolati concessi nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. I crediti d’aiuto italiani verso il Kenya ammontavano al 31 dicembre 1997 a 112 milioni di euro. Il 14 giugno 2001 è stata firmata l’intesa per la ristrutturazione di questo debito, in esecuzione dell’intesa multilaterale raggiunta tra il Club di Parigi (governi creditori) e il Kenya il 15 novembre 2000. L’intesa prevede il differimento delle scadenze di 300 milioni di dollari del debito keniota con i governi, stimato complessivamente in circa 2 miliardi di dollari. In questo ambito il creditore principale risultava il Giappone con il 58,3% del totale, seguito dalla Francia (12,2%), dagli Stati Uniti (6,6%) e dalla Germania. L’Italia era, nell’ambito dei crediti pubblici, il quinto creditore del Kenya con 73 milioni di dollari, pari al 3,6% del totale. È quindi intorno a questa cifra che si agira ancora oggi il debito del Kenya legato ai crediti di aiuto italiani. b) Crediti bancari. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, al settembre 2003 i crediti delle banche italiane verso il Kenya ammontavano a 9 milioni di dollari. c) Crediti Sace o garantiti da Sace. Si tratta di 4,7 milioni di euro di “indennizzi da recuperare”, cioè crediti commerciali passati allo Stato italiano, tramite la Sace che è l’Agenzia per il credito all’esportazione, dopo che il creditore privato è stato indennizzato dallo Stato perché il credito non era andato a buon fine. Ci sono inoltre 8,6 milioni di euro di crediti assicurati dalla Sace, cioè garantiti dallo Stato italiano, e in corso. In tutto o in parte però questa cifra potrebbe coincidere con quella dell’esposizione bancaria (anche i crediti bancari infatti sono assicurati Sace). Riepilogando, la composizione del debito estero del Kenya con l’Italia per categorie di indebitamento potrebbe essere la seguente (in milioni di euro): Crediti d’aiuto (pubblici) 73 milioni di dollari, Crediti Sace (crediti commerciali divenuti pubblici) 4,7 milioni di euro, Crediti commerciali privati garantiti dalla Sace 8,6 milioni di euro, Crediti bancari 9 milioni di dollari, per un Totale di 86-95 milioni di euro (Considerando che i dati sono riferiti a diversi anni tra il 2001 e il 2003, il cambio euro/dollaro lo prendiamo alla pari). Da qui una stima del debito con l’Italia intorno ai 90 milioni di euro, pari al 2,7% del debito bilaterale del Kenya.
Debito e armi Quanta parte del debito del Kenya con l’Italia è legata alle esportazioni italiane di armi? Tra il 1992 e il 2003, secondo le Relazioni del Governo italiano ai sensi della legge 185/90, sono state autorizzate esportazioni di armi in Kenya per 18,1 milioni di euro, mentre i mezzi effettivamente consegnati ammontano in valore a 13 milioni di euro. La commessa maggiore risale al 1997 e si riferisce all’acquisto da parte del Kenya di 2 cannoni navali 76/62 dell'Oto Melara (Finmeccanica) del valore di 13 milioni di euro circa. Le operazioni bancarie connesse all’export di armi italiano in Kenya valgono 12,5 milioni di euro come autorizzazioni ma solo 2,5 milioni come operazioni effettivamente svolte. Va detto che, per ammissione degli stessi funzionari del Tesoro, la segnalazione dei pagamenti effettivi è stata carente soprattutto nei primi anni di applicazione della legge. Tuttavia, tenendo conto che la commessa maggiore è datata 1997, le cifre degli ultimi anni dovrebbero essere corrette. Avendo quindi consegnato armi per 13 milioni e pagato effettivamente per, al massimo, 3 milioni, il debito militare del Kenya con l’Italia dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di euro. Questa cifra andrebbe collocata nelle tre voci dei crediti Sace, garantiti da Sace e bancari. |
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