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Nairobi, la
capitale del Kenya, è una delle città del mondo con
il maggior numero di baraccati. E' un numero enorme, 2 milioni e
mezzo di persone che vivono nel 5% della terra
disponibile.
Secondo i dati di UN HABITAT – l'Agenzia
delle Nazioni Unite che si occupa dei senza casa, a Nairobi
esistono 199 baraccopoli, da quelle immense come Kibera con i suoi
oltre 800 mila abitanti a quelle più piccole con nemmeno
2000 abitanti.
Korogocho è
la quarta baraccopoli di Nairobi per grandezza, viene subito dopo
Kibera e Mathare e Mukuru kwa njenga. E'
una delle zone più densamente abitate e instabili tra gli
slums di Nairobi. La popolazione presente all'interno di Korogocho
ha subito negli ultimi anni un forte incremento; probabilmente
oggi vivono al suo interno più di 200 mila
persone.
Korogocho è situata nel distretto di
Kasarani nella zona est di Nairobi su terreno in parte di
proprietà del governo e in parte di proprietà di
privati. Anche se si tratta di un cosiddetto “insediamento
informale”, la maggior parte dei suoi abitanti, circa l'80%
del totale, paga un affitto per vivere in condizioni disumane in
baracche fatiscenti e prive di tutto.
Lo slum confina con
la discarica di Dandora dove confluiscono i rifiuti di tutta
l'area urbana di Nairobi e che costituisce una risorsa “preziosa”
per i numerosi “cercatori” che vivono grazie alla loro
attività di recupero e separazione dei rifiuti.
Da
oltre 10 anni all'interno dello slum è nato il Bega kwa
Bega. Si tratta di un gruppo di cooperative formato da persone che
si dedicano alla produzione di prodotti artigianali di varia
natura alla ricerca di una via di uscita dalla disperata
situazione della baraccopoli.
Queste pagine sono un
tentativo di documentare le lotte, le sconfitte e le vittorie
degli abitanti di Korogocho che quotidianamente cercano di
sopravvivere e di costruire un domani migliore per loro e per le
loro famiglie.


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