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I NUOVI PRODOTTI DEL BEGA KWA BEGA / NEW PRODUCTS FROM BEGA KWA BEGA



ultimo aggiornamento del 22 gennaio 2008

KOROGOCHO








Nairobi, la capitale del Kenya, è una delle città del mondo con il maggior numero di baraccati. E' un numero enorme, 2 milioni e mezzo di persone che vivono nel 5% della terra disponibile.

Secondo i dati di UN HABITAT – l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei senza casa, a Nairobi esistono 199 baraccopoli, da quelle immense come Kibera con i suoi oltre 800 mila abitanti a quelle più piccole con nemmeno 2000 abitanti.

Korogocho è la quarta baraccopoli di Nairobi per grandezza, viene subito dopo Kibera e Mathare e Mukuru kwa njenga. E' una delle zone più densamente abitate e instabili tra gli slums di Nairobi. La popolazione presente all'interno di Korogocho ha subito negli ultimi anni un forte incremento; probabilmente oggi vivono al suo interno più di 200 mila persone.

Korogocho è situata nel distretto di Kasarani nella zona est di Nairobi su terreno in parte di proprietà del governo e in parte di proprietà di privati. Anche se si tratta di un cosiddetto “insediamento informale”, la maggior parte dei suoi abitanti, circa l'80% del totale, paga un affitto per vivere in condizioni disumane in baracche fatiscenti e prive di tutto.

Lo slum confina con la discarica di Dandora dove confluiscono i rifiuti di tutta l'area urbana di Nairobi e che costituisce una risorsa “preziosa” per i numerosi “cercatori” che vivono grazie alla loro attività di recupero e separazione dei rifiuti.

Da oltre 10 anni all'interno dello slum è nato il Bega kwa Bega. Si tratta di un gruppo di cooperative formato da persone che si dedicano alla produzione di prodotti artigianali di varia natura alla ricerca di una via di uscita dalla disperata situazione della baraccopoli.

Queste pagine sono un tentativo di documentare le lotte, le sconfitte e le vittorie degli abitanti di Korogocho che quotidianamente cercano di sopravvivere e di costruire un domani migliore per loro e per le loro famiglie.














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Un grazie particolare a Francesco Pierantoni per l'impostazione grafica


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